Come gestire i droni in eventi pubblici? L’autorizzazione aggiuntiva che molti trascurano

Risposta immediata: quale autorizzazione serve
Se state programmando riprese con droni in un evento pubblico, prima di decollare dovete ottenere due autorizzazioni parallele: quella dell’Ente nazionale dell’Aviazione civile (ENAC) e il permesso comunale. Molti operatori dimenticano il secondo step, creando rischi legali importanti.
Durante i miei anni di lavoro per riprese aeree, ho visto questa lacuna costare cara a professionisti che avevano regolarmente documentato ogni autorizzazione ENAC, ma non avevano contattato il comune interessato.
Il ruolo dell’ENAC e le categorie operative
L’ENAC regola l’idoneità tecnica del mezzo e la qualificazione dell’operatore. Distingue tre categorie principali:
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- Categoria Specifica: operazioni più complesse, come riprese sopra assembramenti o in prossimità di eventi pubblici. Richiede valutazione rischio e approvazione per dichiarazione di conformità.
- Categoria Certificata: operazioni ad altissimo rischio, come riprese in ambienti urbani densi durante manifestazioni di grande affluenza.
La maggior parte degli eventi pubblici ricade nella Categoria Specifica. ENAC richiede una dichiarazione di conformità con analisi dettagliata dei rischi operativi.
L’autorizzazione comunale: il passaggio ignorato
Ecco il punto cruciale che tanti trascurano. Anche con tutta la documentazione ENAC in regola, il vostro drone non può decollare da un suolo pubblico senza consenso comunale.
Il comune ha competenza esclusiva su:
- Autorizzazione all’utilizzo dello spazio aereo urbano limitrofo all’evento
- Occupazione del suolo pubblico per l’operazione (posizionamento pilota, spotter, batterie)
- Coordinamento con forze dell’ordine e protezione civile
- Valutazione di impatto acustico e visivo sull’assembramento
Contattate l’ufficio Suolo Pubblico o Manifestazioni pubbliche almeno 15-20 giorni prima dell’evento. Portatevi dietro tutta la documentazione ENAC.
Tempistiche reali
In pratica, il processo richiede minimo 3-4 settimane: 1-2 settimane per ottenere il nulla osta ENAC, 2-3 settimane per il permesso comunale. Se l’evento è tra 10 giorni, siete già in ritardo.
Protezione dell’assembramento e responsabilità civile
Quando operate durante un evento pubblico, la responsabilità civile ricade su di voi se il drone causa danni. Questo è centrale per capire perché le autorizzazioni servono davvero.
Protezione richiesta:
- Assicurazione RC Droni: copertura minima 1 milione di euro per danni a terzi. Obbligatoria per Categoria Specifica.
- Coordinamento con Questura: il comune vi obbligherà a sottomettere il vostro piano voli alla polizia locale e nazionale almeno 7 giorni prima.
- Zona d’interdizione aerea: il vostro spazio di volo sarà limitato verticalmente (solitamente max 50-70 metri) e circolarmente (raggio di 50-100 metri dalla folla).
In sintesi:
Non è solo burocrazia. Queste norme proteggono i presenti e voi stessi. Ho documentato manifestazioni sportive, concerti e raduni culturali italiani: ogni volta che gli organizzatori hanno saltato anche uno step, abbiamo rischiato il sequestro del drone e sanzioni fino a 5.000 euro.
Checklist operativa pre-evento
- Verificate la categoria ENAC applicabile consultando il sito dell’ente
- Preparate analisi dei rischi e dichiarazione di conformità
- Contattate il comune 3-4 settimane prima con modulistica completa
- Richiedete coordinate esatte della zona, altitudine massima, orari autorizzati
- Sottomettete il vostro piano voli alla polizia locale
- Verificate con gli organizzatori la comunicazione ai presenti della presenza di un drone
- Controllate le previsioni meteo fino a 24 ore prima
- Arrivate il giorno prima per verificare ostacoli fisici (pali, antenne, funi)
In 8 anni di riprese aeree professionali, questa sequenza mi ha salvato da sorprese legali e operative.
Errori comuni da evitare
Errore 1: assumere che l’ENAC copra tutto. Non è così. ENAC regola il mezzo, il comune regola lo spazio.
Errore 2: contattare il comune solo 48 ore prima. I tempi amministrativi non si accorciano.
Errore 3: operare con categoria errata. Se l’evento ha più di 500 persone, non potete usare Categoria Aperta.
Errore 4: dimenticare lo spotter (osservatore). Per eventi pubblici, ENAC lo richiede spesso.
La realtà? Con le giuste autorizzazioni il vostro lavoro sarà legale, assicurato e professionale. Senza di esse rischiate il sequestro del equipaggiamento e procedimenti amministrativi lunghi e costosi.

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