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Riprendere persone con il drone: cosa devi sapere

📅 27 Agosto 2026✍️ di Redazione Drone⏱️ 5 min di lettura

Stai volando in un parco, la luce è perfetta, il drone sale e tu inizi a registrare. Poi guardi il filmato e ti accorgi che in fondo all’inquadratura ci sono due persone che camminano. Hai appena ripreso qualcuno senza il suo permesso. È un reato? Devi cancellare tutto? La risposta dipende da come hai ripreso, da cosa ci fai con quelle immagini e da quanto è riconoscibile chi è nell’inquadratura. Non è una questione da ignorare, ma non è nemmeno il disastro che sembra.

Quando una ripresa diventa un problema di privacy

Il punto centrale è l’identificabilità. Se nel tuo video si vede una figura sfocata a cinquanta metri di distanza, difficile sostenere che quella persona sia “riconoscibile”. Se invece il drone è sceso a pochi metri e si vede chiaramente il volto, o dettagli come la targa di un’auto o il numero civico di casa, siamo in territorio diverso. La normativa europea sulla protezione dei dati — il GDPR — si applica ogni volta che tratti dati personali, e un’immagine che identifica una persona è un dato personale a tutti gli effetti.

La distinzione che devi tenere a mente è tra uso privato e diffusione pubblica. Girare un video per te, senza mai condividerlo, è una cosa. Pubblicarlo su YouTube, Instagram o mandarlo in giro è un’altra. Nel primo caso hai molta più libertà; nel secondo entrano in gioco diritti che non puoi ignorare.

Uso privato e uso pubblico: la differenza che cambia tutto

Se usi il drone per scopi strettamente personali — un ricordo di famiglia, un test di volo, un album privato — la normativa sulla privacy ti lascia ampi margini. Il problema nasce nel momento in cui quelle riprese escono dalla sfera privata. Pubblicare un video in cui si riconosce chiaramente una persona senza il suo consenso può configurare una violazione della privacy, e in alcuni casi anche del diritto all’immagine tutelato dal codice civile.

Non serve che tu abbia cattive intenzioni. Basta aver diffuso l’immagine senza consenso perché la persona interessata possa avanzare una richiesta di rimozione, e in casi più gravi una denuncia. Le piattaforme social, tra l’altro, hanno i loro meccanismi di segnalazione: una rimozione forzata è già un bel guaio, senza arrivare ad altro.

Cosa fare prima di volare in luoghi frequentati

La regola d’oro è semplice: se vuoi pubblicare, pensa prima a chi potrebbe finire nell’inquadratura. In uno spazio aperto e frequentato, è quasi impossibile garantire che nessuno compaia nel video. Ecco alcune abitudini pratiche che ti aiutano a muoverti con più tranquillità:

  • Vola ad altezze che rendano le persone non identificabili nel frame.
  • Evita di indugiare con la camera su singoli individui: un passaggio rapido è diverso da un “inseguimento” visivo.
  • Se stai girando un progetto più strutturato (un video per un cliente, un corto, un reportage), raccogli il consenso delle persone che compaiono in modo riconoscibile.
  • In luoghi privati — un giardino condominiale, una spiaggia privata, un evento riservato — il discorso si fa ancora più delicato: meglio non volare senza un’autorizzazione esplicita.

I luoghi più a rischio: dove fare più attenzione

Non tutti gli spazi si equivalgono. In un campo aperto con poca gente il rischio è basso. In un centro urbano affollato, in una spiaggia pubblica d’estate o nei pressi di un evento, le probabilità di riprendere qualcuno in modo riconoscibile aumentano molto. Ci sono poi luoghi dove la privacy ha un peso ancora maggiore: ospedali, scuole, luoghi di culto, strutture detentive. Volare vicino a questi posti con una camera attiva può creare problemi seri, indipendentemente dall’intenzione.

Discorso a parte meritano le finestre e i balconi. Il drone non è un satellite: se vola basso vicino agli edifici e la camera è puntata verso le abitazioni, stai entrando in una zona molto grigia. Le persone nelle proprie case hanno un’aspettativa di privacy fortissima, e riprenderle — anche involontariamente — è uno dei casi in cui le conseguenze possono essere più concrete.

Cosa dice ENAC sul tema

Le regole di volo in Italia fanno riferimento alla normativa ENAC e al quadro europeo definito da EASA. Queste regole stabiliscono dove puoi volare, a che altezza, in quali categorie ricade il tuo drone. Ma non sostituiscono la normativa sulla privacy: sono due binari paralleli, entrambi da rispettare. ENAC ti dice se puoi alzare il drone; il GDPR e il codice civile ti dicono cosa puoi fare con quello che riprendi. Per i dettagli aggiornati su regole di volo e registrazione, il punto di riferimento ufficiale è il portale d-flight e il sito ENAC.

Il consenso: quando serve davvero e come ottenerlo

Per l’uso privato, in generale, non devi raccogliere un consenso formale per ogni ripresa aerea in cui compaiono persone sullo sfondo. La situazione cambia quando le immagini vengono pubblicate o usate per uno scopo specifico — commerciale, editoriale, promozionale. In quel caso, chi compare in modo riconoscibile dovrebbe aver dato il proprio consenso, preferibilmente in forma scritta.

Se stai lavorando per un cliente — un hotel, un’azienda, un’agenzia immobiliare — e nel video compaiono persone, chiedi sempre una liberatoria. Non è burocrazia inutile: ti protegge tu e protegge il cliente. Un modulo semplice, con nome, data e oggetto del consenso, è sufficiente nella maggior parte dei casi.

Posso pubblicare un video con persone sullo sfondo?

Dipende dall’identificabilità. Se le persone sono piccole, sfocate o non riconoscibili, in molti casi non c’è un problema pratico. Se invece si vedono chiaramente volti o dettagli identificativi, è meglio ottenere il consenso prima di pubblicare.

Volare in un parco pubblico con persone è sempre lecito?

Volare può essere lecito se rispetti le regole ENAC e non sei in una zona vietata. Riprendere le persone che passano è un’altra questione: per uso privato hai molta libertà, per la pubblicazione devi fare più attenzione all’identificabilità di chi compare.

Cosa rischio se pubblico un video in cui si riconosce qualcuno senza consenso?

La persona interessata può chiederti di rimuovere le immagini. In casi più gravi può presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o agire per via civile. Le sanzioni variano molto in base alla situazione: per i dettagli aggiornati, il riferimento è il sito del Garante Privacy.

Redazione Drone

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