Recensione Mavic Pro 2

Recensione Mavic Pro 2

Non c’è il minimo dubbio sul fatto che il mercato dei droni si accinga ad andare incontro ad un importante cambiamento. DJI, tra i principali leader di mercato da quando ha messo in commercio Mavic Pro 2 si accinge ancor di più a rivoluzionarlo. Obiettivo di questo articolo è quello di presentare una bellissima e completa recensione sul Mavic Pro 2. Vedi anche la nostra recensione Mavic 2 Zoom.

Quali sono le caratteristiche tecniche di Mavic 2 Pro?

La qualità prima di tutto, Mavic 2 Pro è stato ideato dal colosso cinese appositamente per chi si aspetta il massimo livello di qualità dalle riprese aeree, dagli scatti fotografici, dai video e dalle prestazioni. Sono lontani i tempi in cui i cinesi copiavano e basta. Alla DJI la parola d’ordine e’ innovazione e il Mavic 2 Pro sicuramente e’ figlio di questo pensiero.

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Recensione Mavic pro 2: comparto video e foto impressionante.

Il comparto video/fotografico è a dir poco eccellente. Sotto questo aspetto, gran parte del merito va attribuito alla sezione camera targata Hasselblad, dotata di sensore da 1 pollice e da un’ottica f/2.8-11: la ripresa dei filmati in 4K HDR a 10 bit e la possibilità di effettuare strepitosi scatti fotografici da 20 megapixel assicurano al suddetto modello un importante vantaggio competitivo. Uno dei difetti che aveva il primo Mavic era sicuramente quello di avere il sensore piccolo e per questo ad esempio i professionisti avevano difficolta’ ad esempio nel fare delle riprese di matrimonio con drone serali. Con il Mavic 2 Pro questo difetto e’ stato corretto ed e’ possibile fare anche delle ottime immagini serali.

Il sensore e’ uno dei punti di forza del Mavic Pro 2

Altro punto a favore di Mavic 2 Pro risiede nell’innovativo sensore che riesce a catturare una profondità di colore 4 volte maggiore in rapporto alla prima versione di Mavic Pro. Se tutto ciò è possibile, ciò lo si deve in larga parte all’HNCS.

Cos’è l’Hasselblad Natural Color Solution?

E’ una tecnologia messa a punto dal produttore in prima persona, che non ha al momento eguali sul mercato.

Questo sistema offre i migliori colori naturali possibili. L’HNCS offre transizioni tonali più uniformi e una qualità di immagine simile a una pellicola, grazie alla sua profondità di colore di 16 bit, rispetto alla maggior parte dei sensori DSLR più piccoli.

DJI Mavic 2 Pro - Drone Quadcopter, Videocamera Hasselblad L1D-20C da 20MP con sensore CMOS da 1", Vola fino a 31 minuti a una velocità massima di 72 km/h - Grigio
  • Guarda l'immagine più grande: dotata di una fotocamera Hasselblad L1D-20c, Mavic 2 ti consente di scattare splendide riprese...
  • Tempo di volo fino a 31 minuti, velocità massima di 44 mph, peso al decollo di 907 g, gimbal a 3 assi per scatti fissi,...
  • Goditi il live view in tempo reale durante il volo e registra video 4K a bitrate più alti con compressione H.265 avanzata.
  • Le funzioni includono ActiveTrack 2.0, Omnidirectional Obstacle Sensing, Hyperlapse, Design a basso rumore, Apertura...

Modalita’ di ripresa con il Mavic Pro 2

Per ciò che concerne le modalità di riprese video a 4K, sono ben due le modalità di ripresa. Da un lato, il Full FOV 77° che ricorda molto da vicino quello della prima generazione da 78,8°; dall’altro, l’HQ FOV, un ingrandimento tutto sommato equivalente, a quasi 1,8x senza che si registri una perdita sostanziale nella qualità del video a 4K. Il motivo? L’immagine RAW, in grado di captare il sensore da 5,5K, va incontro ad un downscale a 4K.

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Un drone davvero sicuro questo Mavic 2 Pro

Uno dei difetti del vecchio Mavic era la mancanza di altri sensori oltre a quello frontale. In sostanza il dronista o pilota di drone incorreva in possibili incidenti in quanto il drone non segnalava ostacoli dietro e ai lati.
Ora invece vi sono ben 10 sensori avanzati che oltre ad avvertire il pilota consentono in tempo reale il tracciamento e la ricostruzione 3D dell’intero contesto ambientale. Il risultato finale è che evitare tutti i possibili ostacoli che si possono incontrare durante il tragitto, diventa un dato di fatto.

Altra caratteristica che ci ha stupito nella recensione e’ l’ActiveTrack 2.0

L’innovativo ActiveTrack 2.0 si serve di algoritmi specifici con l’intento di anticipare gli spostamenti dell’utente e di seguirlo sino a 72 chilometri orari (è questa la velocità massima che il produttore cinese ha dichiarato). Fino a poco tempo fa l’activetrack era abbastanza preciso ma alcune volte attivandolo perdeva il soggetto se ad esempio era una auto in corsa. Ora il drone invece con questo sistema rivisto e’ molto piu’ performante ed anticipa i possibili movimenti del soggetto.

Trasmissione live a 1080p per fare dirette Social da urlo

Eccellente poi l’innovativo sistema di trasmissione OcuSync 2.0, in grado di sfruttare appieno frequenze contraddistinte da maggiore stabilità e da minori interferenze. Il tutto nell’ottica di una trasmissione live 1080p, la cui copertura garantita raggiunge la distanza di 5 chilometri in CE (1 in più rispetto alla prima generazione). Poi, il diretto interessato ha la possibilità di editare la trasmissione live o di servirsene come cache, facendo ricorso diretto all’applicazione Dji. La memoria interna integrata è di 8 gigabyte.

Memoria interna

Come su Mavic Air, DJI ha introdotto una memoria interna utile in quei casi che per qualche motivo dimenticate la vostra sd a casa.

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I comandi del mavic pro 2

Il drone può contare su controlli estremamente precisi e immediati. Al millimetro, per intenderci. Zero rischi per il pilota di incappare in errori, visto che il velivolo a fronte di un ostacolo frontale si bloccherà all’istante. Lo stesso dicasi per i limiti di distanza stabiliti e per quelli d’altezza. Ma non è tutto, per chi non lo sapesse cosi’ come ormai in tutti i droni DJI, nel momento in cui il Mavic 2 Pro esaurisce quasi del tutto la sua batteria, riesce a tornare al punto di partenza. Perciò, perderlo non è possibile. Chi lo reputa opportuno, può comunque far tornare il quadricottero al punto di decollo premendo il classico tasto sul radiocomando “return to home”.

Struttura e caratteristiche del DJI Mavic 2 Pro

Il Mavic 2 Pro si contraddistingue per un peso abbastanza leggero, pari a 907 grammi, fondamentale per volare con una facilità pressoché disarmante, per rotori particolarmente silenziosi e per un’autonomia di batteria massima pari a 31 minuti (dato riportato dalla casa madre).

Il gimbal e’ stato perfezionato e rivisto

Il sistema gimbal (gimbal camera) dispone di tre assi e garantisce assoluta stabilità nelle riprese, e’ stato rivisto e perfezionato rispetto il primo Mavic. L’innovativo sistema di luci di assistenza rende poi l’atterraggio del drone molto più semplice, anche nel caso in cui le condizioni climatiche peggiorassero.

Qual è il prezzo di listino di Mavic Pro 2?

Il drone di DJI, orientato alla qualità delle riprese aeree, può essere acquistato al prezzo di 1.449 euro. Chi volesse, potrà acquistare anche il Kit FLY More al prezzo di 319 euro, invece che di 484, il quale include rotori supplementari, due batterie portatili, caricabatterie e svariati accessori.

DJI Mavic 2 Pro - Drone Quadcopter, Videocamera Hasselblad L1D-20C da 20MP con sensore CMOS da 1", Vola fino a 31 minuti a una velocità massima di 72 km/h - Grigio
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Le differenze tra Mavic 1 e Mavic Pro 2

Rispetto alla prima versione del drone, DJI ha migliorato drasticamente i sensori anticollisione e la camera per video. Se nella prima versione i sensori anticollisione erano soltanto frontali, nel drone di seconda generazione sono a 360 gradi.
Per ciò che concerne le riprese video, i passi in avanti sono stati significativi. La qualità delle riprese aeree notturne è a dir poco sensazionale, tanto è vero che qualche coppia se n’è già servita per fare le riprese del proprio matrimonio, come dimostrano i numerosi filmati presenti su Youtube.

Il merito è tutto del sensore che permette meno rumore con ISO alti che possono salire di più.
Ma non è tutto.

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Rumore molto piu’ basso rispetto il primo Mavic

Le eliche a basso rumore, sovrapposte nelle punte, sono a basso rumore. Anche l’autonomia di batteria da 3.850 mAh è superiore, nonostante dimensioni maggiorate. Ad uso normale, 5 minuti in più (25 contro 20, anche se questa versione in condizioni ottimali è in grado di volare per 31 minuti).

Entrando poi nei tecnicismi, si notano ulteriori differenze. Lo switch collocato a destra è a tre posizione e consente una selezione rapida delle modalità T, P ed S. Svitare gli stick, di dimensioni più contenute, con questa versione è possibile. Prima no. Le cosiddette chele, deputare ad ospitare lo smartphone, nel Mavic 2 Pro hanno un sensore luce in grado di regolare la luminosità dello schermo nel momento in cui questa è impostata in automatico. Così, il display riesce ad impostare la massima luminosità, una volta che verrà rilevata la luce solare. Per ciò che concerne il radiocomando, il link radio di controllo funziona a banda doppia: 2,4 GHz/5,8 GHz. Risultato? A fronte di forte interferenze, lo switch è automatico.

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Conclusioni della nostra recensione del DJI Mavic 2 Pro

Il prodotto piu’ venduto della DJI è facilmente trasportabile dappertutto, nel momento in cui si chiudono le braccia con le apposite eliche (diagonale di 35,4 centimetri contro i 33,5 della prima versione). In poco tempo, padroneggiare i principali parametri visualizzabili sullo schermo non costituirà un problema. Lo stesso, invece, non si può dire per ciò che concerne i menù, i sottomenù e le informazioni disponibili sullo schermo.

Di opzioni, infatti, ce ne sono una caterva, molte delle quali altamente tecniche. In aggiunta a tutto questo, il telecomando mette a disposizione dell’utente tutta una serie di informazioni aggiuntive che hanno per protagoniste l’intensità del segnale, la distanza e la batteria. Quindi, in definitiva, occorreranno vari voli (cosi’ come per il primo Mavic) per essere in grado di capire a fondo gli innumerevoli parametri disponibili.

DJI Mavic 2 Pro - Drone Quadcopter, Videocamera Hasselblad L1D-20C da 20MP con sensore CMOS da 1", Vola fino a 31 minuti a una velocità massima di 72 km/h - Grigio
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Recensione DJI Mavic 2 Zoom: che bel prodotto!

Recensione DJI Mavic 2 Zoom: che bel prodotto!

Mavic 2 Zoom insieme a Mavic 2 Pro costituisce l’ultima line-up di droni prodotti da DJI, rinomata azienda di Shenzhen nel campo della produzione di aeromobili a pilotaggio remoto o droni, contraddistinti dall’assenza di pilota a bordo. A seguito del ritardo iniziale nella produzione, il colosso di Shenzhen ha messo sul mercato due modelli davvero all’avanguardia e con questa recensione del DJI Mavic 2 Zoom vogliamo mettere in evidenza quali saranno le principali caratteristiche tecniche.

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Aumento dei sensori e aumento della sicurezza

DJI, il produttore cinese, sottolinea come Mavic 2 Zoom, proprio come la versione Pro (leggi la recensione Mavic 2 Pro), è il drone più sicuro mai messo in commercio prima d’ora. Il merito spetta tutto a 10 sensori innovativi che garantiscono in real time un tracciamento perfetto.

Al tempo stesso, questi ultimi sono in grado di ricostruire l’ambiente circostante in versione tridimensionale. Il vantaggio si manifesta nell’opportunità di poter evitare tutti quegli ostacoli che possono venir fuori nel corso del tragitto.

Uno dei difetti che aveva il primo Mavic era appunto quello della mancanza di sensori nelle zone laterali e nella parte posteriore. Dji è corsa ai ripari e sui due nuovi modelli questo problema è assente ed il MAVIC 2 vi avvisa per qualsiasi tipo di collisione.

Caratteristiche tecniche del Mavic 2 Zoom

DJI ha fatto uscire questi 2 fantastici droni e a nostro parere la differenza si gioca proprio tra sensore ed obiettivo. Vediamo perchè…

Il sensore e l’obiettivo

Ciò che rende speciale l’utilizzo di Mavic 2 Zoom è di sicuro il sensore di ultima generazione da 1/2.3’’, dimensioni analoghe a quelle della prima generazione di Mavic Pro, la risoluzione a 12 megapixel e l’ottica zoom 2X e la focale estendibile da 24 a 48 millimetri equivalenti sul formato super 35. E una delle differenze rispetto il Mavic Pro 2 è proprio questa ottica 2x.

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Il Dolly zoom

Il sensore è si più piccolo rispetto a quello del Mavic PRO 2 ma Feedback decisamente positivo anche per il Dolly Zoom. La focale con zoom è davvero una delle grandi novità che permetterà anche di avvicinarsi di meno a soggetti che richiedono attenzione. Sarà possibile fare riprese anche da più lontano mantenendo la qualità.

Perfettamente in grado di assicurare effetti di prospettiva a dir poco sensazionali. La zoomata, infatti, è possibile anche nel momento in cui il quadricottero è distante dall’utente

DJI Mavic 2 Zoom - Drone con sensore da 1/2,3" e 12 megapixel, Obiettivo con zoom ottico 2x, Foto e video qualsiasi prospettiva, Arriva fino a una distanza di 8 chilometri
  • UN MODO SEMPLICE: Lo zoom ottico 2x è così potente che si regola costantemente in base ai tuoi comandi, per risultati più...
  • MESSA A FUOCO VELOCE: L'autofocus di Mavic 2 Zoom combina il rilevamento di fase e di contrasto per una messa a fuoco più...
  • ZOOM DURANTE IL VOLO: L'effetto Vertigo è una nuova modalità QuickShot della serie Mavic che regola automaticamente la...
  • HYPERLAPSE: Di' pure addio alla complicata post-produzione. Con HyperLapse, il veicolo scatta foto aeree stabili e le elabora...

Recensione Riprese video

Le riprese video in Full HD con lo zoom lossless 4x così come quelle in 4K sono a dir poco strepitose. Giudizio ancora più lusinghiero per ciò che concerne gli scatti fotografici, in particolare per quella funzione denominata Super Resolution, la cui mission di fondo consiste nell’assicurare al proprietario splendide immagini dall’alto grazie ad un’ottica a dir poco eccellente. Quest’ultima riesce a costruire stupefacenti immagini a 48 megapixel mediante stitching.
Ad essere precisi, trattasi di scatti che, nel momento in cui risultano uniti, danno origine a fotografie da 48 MP, per un unico dettaglio.

Caratteristiche video e gimbal

Anche nella versione Mavic 2 Zoom vi è il codec H.265 con bitrate sino a 100 Mbps. La ripresa dall’alto è più dettagliata e i colori risultano particolarmente brillanti. La gamma dinamica, però, assicura 13 stop e non 14 come invece avviene nella versione Pro. Splendido il nuovo sistema gimbal che assicura stabilità nelle riprese, grazie ai tre assi che lo costituiscono e a una nuova tecnologia di stabilizzazione.

Più resistente alle condizioni ambientali avverse

A fronte di condizioni climatiche o ambientali particolarmente ostiche, il nuovo sistema di luci di assistenza rende più comodo l’atterraggio.

Inoltre secondo ciò che dice DJI e secondo alcuni test effettuati da diversi youtubers, il Mavic 2 Zoom è molto più resistente all’acqua rispetto il Mavic 1.

I motori sono più silenziosi, efficienti e con maggiore autonomia

Capitolo a parte tutto dedicato ai motori. Potenza e silenziosità sono i due sostantivi che meglio descrivono le feature tecniche del cuore pulsante di questo drone. Se non risulta particolarmente rumoroso, è tutto merito delle pale di ultima generazione, in grado di diminuire il classico ronzio (diciamolo pure, a volte assai fastidioso). Ciò va tutto appannaggio dell’autonomia del dispositivo che tocca i 31 minuti di volo. Anche la velocità ne beneficia in larga misura, dato che raggiunge i 72 chilometri all’ora.

Peso del Dji Mavic 2 Zoom

Infine, per ciò che riguarda le caratteristiche tecniche, Mavic 2 Zoom si conferma un drone leggero come una piuma: appena 905 grammi di peso.
Prezzo Mavic 2 Zoom

Il drone è disponibile sul mercato al prezzo di 1.249 euro. Come nel caso della versione Pro, anche in quella 2 Zoom è disponibile alla cifra di 319 euro (vi sarà in fase iniziale una promo, dato che il prezzo pieno ammonterebbe a 484 euro) il kit Fly, composto a sua volta da due batterie da viaggio, la borsa per un trasporto agevole ed i rotori aggiuntivi, insieme a tutta una serie di pratici accessori.

DJI Mavic 2 Zoom - Drone con sensore da 1/2,3" e 12 megapixel, Obiettivo con zoom ottico 2x, Foto e video qualsiasi prospettiva, Arriva fino a una distanza di 8 chilometri
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  • HYPERLAPSE: Di' pure addio alla complicata post-produzione. Con HyperLapse, il veicolo scatta foto aeree stabili e le elabora...

Differenza tra Mavic 2 Zoom e Mavic 2 PRO

Tirando le somme, che differenza c’è tra DJI Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom? Se il primo è prevalentemente orientato alla qualità delle riprese anche notturne, il secondo si fa preferire per una maggiore versatilità. Non mancano però le analogie, visto che DJI ha dato luogo a tutta una serie di costosissimi investimenti, volti ad apportare sostanziali miglioramenti sia all’aerodinamicità che alla forma della scocca.

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E questi sforzi hanno pagato, dato che rispetto alla prima generazione di quadricotteri, si è assistito ad un miglioramento delle performance di 19 punti percentuali. Altro aspetto in comune tra le due versioni appena lanciate sul mercato da DJI è l’archiviazione di 8 GB e lo slot di memoria ulteriore, deputato alle schede micro SD. In ogni caso, anche se ci si dimentica la micro SD (e può succedere), è possibile scattare foto senza il minimo intoppo.

  • Mavic 2 Pro si rivolge agli utenti di fascia alta, con una tecnologia di fotografia aerea più matura e requisiti di qualità delle immagini più elevati.
  • Mavic 2 Zoom è per gli utenti di fascia media che desiderano scattare video innovativi, mantenendo la qualità.

Modalità Hyperlapse Mavic 2 Zoom

Inoltre, in questa recensione del Mavic 2 Zoom risulta fondamentale citare la modalità HyperLapse che tramite l’integrazione del GPS e dei sensori all’avanguardia dà luogo a filmati aerei di pregevole fattura con transizioni temporali più uniche che rare.

Sarà possibile infatti fare degli Hyperlapse in volo cosa che fino a poco tempo fa era possibile fare solo con una digital camera.

Differenza del Mavic 2 Zoom e Mavic Pro I?

Rispetto alla prima generazione di Mavic Pro, entrambi i modelli assicurano funzionalità maggiormente innovative, un’autonomia nettamente superiore, filmati dall’alto di qualità eccellente e soprattutto una potenza senza paragoni. Ma non è tutto, visto che il Mavic 2 Zoom proprio come DJI Mavic 2 Pro va incontro a sostanziali progressi anche per quanto riguarda il controllo remoto: ciò dipende esclusivamente dal Live View e dall’OcuSync 2.0, tecnologia esclusiva che assicura una preview di registrazione in Full HD. Le frequenze sono stabili e non vi sono interferenze per le trasmissioni live 1080p, dove la copertura è sino a 8 chilometri.
Inoltre, il proprietario del quadricottero ha la possibilità di selezionare una trasmissione a 5 GHz o a 2,4 GHz, rendendo strepitosa l’esperienza di utilizzo.
Non c’è che dire. DJI, il colosso cinese leader nella produzione di droni, si accinge a mettere sul mercato due modelli che di sicuro faranno parlare (e bene) di sé!

DJI Mavic 2 Zoom - Drone con sensore da 1/2,3" e 12 megapixel, Obiettivo con zoom ottico 2x, Foto e video qualsiasi prospettiva, Arriva fino a una distanza di 8 chilometri
  • UN MODO SEMPLICE: Lo zoom ottico 2x è così potente che si regola costantemente in base ai tuoi comandi, per risultati più...
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  • HYPERLAPSE: Di' pure addio alla complicata post-produzione. Con HyperLapse, il veicolo scatta foto aeree stabili e le elabora...
Dji Mavic 3: caratteristiche, scheda tecnica e opinioni

Dji Mavic 3: caratteristiche, scheda tecnica e opinioni

Il DJI Mavic 3 è il nuovo drone del colosso cinese leader mondiale dei droni consumer e si presenta disponibile in 3 versioni.

  • DJI Mavic 3
  • DJI Mavic 3 Fly More Combo
  • DJI Mavic 3 Cine

Per i primi due modelli così come nelle scorse versioni di Mavic (DJI Mavic e DJI Mavic Pro 2) la differenza è relativa solamente alle dotazioni delle confezioni. Il Mavic 3 Cine invece è il primo drone a supportare la codifica Apple ProRes 422 HQ. Questa codifica permette una velocità di scambio dati impressionante, fino a 3772 Mbps. Inoltre il DJI Mavic 3 Cine ha al suo interno un SSD da 1 TB, e quindi lo rende già pronto per registrare su un supporto ottimale e senza sd del caso. Viene fornito con esso anche un cavo dati di 10 Gbps al secondo. Questo faciliterà di molto gli utilizzatori e creatori di contenuti di altissima qualità.

Il motto di DJi per questo drone è “le immagini al di sopra di tutto” e le caratteristiche di questo drone lo sembrano confermare.

Già la seconda versione, uscita nel 2018, era un capolavoro di tecnologia, ma questo prodotto è ritenuto dagli addetti del settore uno dei migliori al mondo.

La data di uscita del Mavic 3 è stata il 3 Novembre 2021.

Le principali caratteristiche e specifiche del Dji Mavic 3

DJI mavic 3 ha una serie di funzioni avanzate e tutto ciò che un amante del drone possa desiderare. E’ ovvio che il prezzo di questo nuovo prodotto cresca rispetto ai suoi “antenati”, ma è altrettanto vero che la qualità rispetta di gran lunga le aspettative degli utenti.
Dalla fotocamera ai sensori, passando per il trasferimento delle foto e dei video, il Mavic 3 migliora in tutto rispetto ai modelli più venduti degli ultimi anni, compiendo una vera rivoluzione nel settore. Le caratteristiche Mavic 3 sono, infatti, uniche nella serie di DJI.

Dimensioni e Design

Il nuovo drone, come il Mavic Pro, è pieghevole. La sua linea è compatta e le dimensioni sono tali da renderlo comodamente trasportabile.
Si pensi che, da chiuso, misura 221 mm. (lunghezza) ×96,3 mm.(larghezza) x90,3 mm. (altezza), senza eliche. Da aperto, le dimensioni sono rispettivamente 347,5 mm. ×283 mm. ×107,7 mm., anche in questo caso senza eliche.
Trattandosi di un altro drone pieghevole, Mavic 3 sta comodamente in uno zaino.

DJI ha eliminato il morsetto cardanico in plastica e ha creato qualcosa che avvolge il drone e fissa la batteria, che ora viene inserita nella parte posteriore dell’aereo. Cinghie flessibili trattengono anche le eliche. La parte anteriore del drone si inserisce in una tazza sagomata che copre la parte anteriore superiore del drone e protegge la fotocamera. Una spessa fascia elastica avvolge la parte inferiore del drone, dove si inserisce un’altra fibbia sagomata, e sul retro. Una piccola clip fa scattare tutto in posizione sulla parte centrale in alto del drone.

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Nuovo modo per richiudere il drone e trasportarlo anche senza custodia dedicata

Prestazione della fotocamera e le ottiche: ecco la doppia fotocamera

Un drone viene normalmente usato per fare foto e video e su questi due aspetti la Dji è intervenuta con il Mavic 3, migliorando tutte le funzioni dei precedenti modelli Mavic 1 e 2.
Se questi ultimi avevano già riscosso un enorme successo, si prevede che il Mavic 3 spopoli letteralmente tra gli amanti dell’imaging.
La fotocamera di Mavic 3, anzitutto, incorpora un sensore CMOS da 4/3 con un obiettivo da 24 mm. Grazie alla collaborazione con il famoso produttore di fotocamere svedese Hasselblad, peraltro facente parte del gruppo, la DJI è riuscita a superare il limite fino ad ora raggiunto per la qualità di foto e video. Mavic 3, infatti, è in grado di riprendere immagini da 20 megapixel in formato RAW a 12 bit. Per quel che riguarda i video, inoltre, questo nuovo drone è capace di registrare in 5.1 a 50 fps e 4K a 120 fps, compresi video in slow motion.
I sensori DJI Mavic 3, più grandi rispetto ai modelli precedenti, riducono al minimo il rumore in contesti con scarsa illuminazione e garantisce una risoluzione giù elevata, che consente di catturare un maggior numero di dettagli sia nelle luci che nelle ombre.


Questo drone ha, inoltre, una seconda fotocamera: sopra l’obiettivo da 24 mm., infatti, si trova un teleobiettivo da 162 mm con zoom ottico ibrido 28x e apertura f/4.4, che può essere utilizzato per certe tipologie di riprese, come per avvicinare gli oggetti che si trovano a distanze maggiori.

Funzionalità Dji Mavic 3

Specifiche foto e video drone DJI MAVIC 3

  • 20MP, sensore CMOS Quattro Terzi + sensore CMOS da 12MP 1/2″
  • Obiettivo da 24 mm (equiv.) con FOV di 84º e apertura variabile F2,8-11 sulla fotocamera principale con zoom digitale fino a 4X
  • Teleobiettivo da 162 mm (equivalente), F4.4 (fisso) con zoom digitale fino a 28X
  • Hasselblad HNCS
  • Video 5.1K/50p, DCI o UHD 4K/120p e 1080/200p
  • Registrazione H.264 e H.265 rispettivamente a 200 e 140 Mbps
  • Codec Apple ProRes 422 HQ sul modello Cine
  • Acquisizione video D-Log a 10 bit e HDR
  • Acquisizione di immagini Raw e JPEG
  • Trasmissione di immagini OcuSync 3.0 (O3) (gamma di 15 km)
  • Evitamento ostacoli omnidirezionale
  • APAS (Advanced Pilot Assistance System) e ActiveTrack 5.0
  • Modalità di acquisizione cinematografica “MasterShots”
  • Tempo di volo di 46 minuti
  • 895 g/899 g peso totale

Autonomia Batteria Mavic 3: la recensione

La DJI ha migliorato anche il tempo di volo del Mavic 3 rispetto ai modelli precedenti.
Se, ad esempio, Il Mavic Pro aveva un’autonomia di 30 minuti, Mavic 3 può arrivare fino a 46 minuti, che per un drone di questo tipo è una prestazione decisamente alta.
I minuti aumentano grazie a motori ed eliche particolarmente efficienti e funzionali e alla riduzione del peso dell’apparecchio. Si pensi che Mavic 3 pesa solo 895 grammi e, in questo modo, è capace di abbattere di circa il 35% la resistenza rispetto al modello del 2018.
La batteria Mavic 3, del resto, è più grossa e più potente, idonea per sostenere più minuti di volo rispetto a qualsiasi altro drone.
Grazie al sistema O3+, Mavic 3 garantisce un controllo ad una distanza massima di 15 km, con un live feed a 1080p e 60fps. In altri termini, il controllo del drone è più dinamico e reattivo, grazie al nuovo radiocomando Mavic 3, dotato di antenna iper-potenziata, il cui schermo ad alta luminosità è capace di rendere più nitide le immagini anche sotto la luce del sole.

Sistema di sicurezza Mavic 3

La casa produttrice ha innovato anche il sistema di sicurezza del nuovo drone, grazie ad un innovativo geofencing che avvisa i piloti quando il drone si trova presso i luoghi cosiddetti sensibili, nonché dei limiti di altitudine e dell’eventuale presenza di aeroplani o elicotteri nelle vicinanze.

Sensori ostacoli Mavic 3

DJI ha creato un sistema di prevenzione degli ostacoli più robusto per il Mavic 3. La serie Mavic 2 presentava sensori di rilevamento degli ostacoli sui lati del drone, ma spesso non erano affidabili e funzionavano solo quando il drone funzionava in modalità treppiede. L’Air 2S ha capacità di evitare gli ostacoli sulla parte superiore, inferiore, anteriore e posteriore del velivolo.

DJI ha dotato il Mavic 3 di sei sensori di visione fish-eye e due sensori grandangolari che consentono al drone di evitare gli ostacoli omnidirezionali a 360º, anche quando si vola in modalità Normale. Ciò significa che il drone può rilevare ostacoli nella parte superiore e inferiore insieme a ogni possibile angolazione dalla parte anteriore, posteriore e laterale. La parte inferiore del velivolo ospita due sensori aggiuntivi più luci ausiliarie che aiutano a decollare e atterrare in situazioni di scarsa illuminazione.

Grazie ai suoi 6 sensori di visione fish-eye e ai 2 sensori grandangolari, Mavic 3 individua gli ostacoli in qualsiasi direzione, per evitare urti anche in contesti difficili.
Dal canto proprio, il sistema Return To Home (RTH) è ingegnato in modo tale da consentire automaticamente al drone di rientrare nel modo più sicuro e più breve al punto di partenza, in caso di batteria completamente scarica o di perdita di connessione.

In aria, il Mavic 3 è protetto da una serie di funzioni di sicurezza se non stai volando in modalità Sport che le disabilita. Sono presenti sensori di ostacolo sulla parte anteriore, posteriore, su entrambi i lati, in alto e in basso per creare una mappa 3D del suo posizionamento. Con APAS 5.0, Mavic 3 è stato in grado di muoversi senza problemi tra gli oggetti senza il controllo manuale diretto. 

Stabilizzatore Gimbal

  • Stabilizzazione
  • Motorizzata a 3 assi (inclinazione, rollio, rotazione orizzontale)
  • Raggio meccanico
  • Inclinazione: da -135° a 100°
  • Rollio: da -45° a 45°

Radiocomando controller

Il controller fornito con il Mavic 3 standard è lo stesso controller che si vede accoppiato con Air 2S e Mini 2 . È un ottimo controller che secondo noi non aveva bisogno di alcun tipo di revisione del design. Si adatta perfettamente alla mano e utilizza lo stesso materiale del drone. È compatto grazie al modo elegante in cui ripone le levette e il cavo dello smartphone. Non ci sarebbero dispiaciuti però più pulsanti fisici per ridurre la necessità di entrare spesso nel menu nell’app DJI Fly, ma non è qualcosa per cui vale la pena preoccuparsi o lamentarsi.

Confronto Mavic 3 vs Mavic 2 Pro vs DJI Air 2s

DJI Mavic 3 / CineMavic 2 ProDJI Air 2S
Prezzo€2200/€4899€ 1999€ 1299
Telecamera20MP, sensore CMOS Quattro Terzi24 mm equiv. F2.8-1120MP, sensore da 1″28 mm equiv. F2.8-1120MP, sensore da 1″22mm equiv. F2.8 (fisso)
IngrandisciIbrido: zoom digitale 1-4X sulla fotocamera principale, digitale fino a 28X sul teleobiettivo2X ottico, 4X digitale (Mavic 2 Zoom, venduto separatamente)Zoom digitale 1-4X
Trasmissione videoOcuSync 3.0 (O3), 4 antenne, 15 km, 1080p/60pOcuSync 2.0, doppia antenna, 10 km, 1080p/30pOcuSync 3.0 (O3), 4 antenne, 12 km, 1080p/30p
Risoluzione video5.1K/50p, DCI o UHD 4K/120p4K/30p5.4K/30p, 4K/60p
Bitrate video200 Mbps (H.264) / 140 Mbps (H.265)100 Mbps150 Mbps
Registra videoD-Log a 10 bit, video HDR (10 bit)D-Log-M a 10 bit, video HDR (10 bit)D-Log-M a 10 bit, video HDR (10 bit)
Versione APAS (Advanced Pilot Assistance System)APAS 5.0APAS 1.0APAS 4.0
Sensori per evitare ostacoliAvanti, Indietro, Giù, Su, Sinistra e DestraAvanti, Indietro, Giù, Su, Sinistra e DestraAvanti, Indietro, Giù, Su
Tempo di volo46 minuti31 minuti31 minuti
Dimensioni221x96x90 mm214×91×84 mm180×97×80 mm
Il peso895 g/899 g907 g595 g

Prezzo Mavic 3

Il prezzo della versione base, con una sola batteria è di 2.119€ mentre nella versione combo che contiene tre batterie il prezzo è di 2.829€. La versione CINE ha un prezzo davvero alto, 4.799€. Va da sé però che in questo secondo caso si tratta di un prodotto professionale e dedicato ad una fascia non consumer quindi il prezzo può starci.

Opinioni Dji Mavic 3

Quali sono le impressioni degli addetti al settore dopo pochi giorni dall’uscita del nuovo Mavic 3?
Sicuramente l’elevato livello della tecnologia e delle prestazioni fa di Mavic 3 un apparecchio adatto esclusivamente a professionisti. Questo drone, infatti, segna il passaggio definitivo tra droni per piloti amatoriali ed esperti.
Il prezzo cresce rispetto ai due modelli precedenti, ma chi lo ha acquistato testimonia che le prestazioni sono decisamente in linea con le aspettative.

Cosa ci piace

  • Sensore CMOS Quattro Terzi
  • Tempo di volo di 46 minuti
  • Profilo colore Hasselblad
  • Video 5.1K/50p con D-Log a 10 bit
  • 1 TB di spazio di archiviazione

Cosa non ci piace

  • Zoom digitale
  • Nessun otturatore meccanico sulla fotocamera principale
  • Mancanza di impostazioni foto super tecniche
  • Prezzo elevato

Nel complesso, la qualità dell’immagine e del video del DJI Mavic 3 supera qualsiasi cosa abbiamo mai visto prima in un drone consumer a obiettivo fisso. Il suo salto in un sensore da 4/3 pollici per la sua fotocamera principale è un successo e coloro che possono pagare questo importo dovrebbero essere abbastanza soddisfatti dei risultati. Mentre il teleobiettivo è effettivamente un’aggiunta non del tutto necessaria. Il resto del clamore dietro questo nuovo drone è garantito e completamente riscattato dalla fotocamera principale.

Sebbene il Mavic 3 non sia economico, rappresenta un significativo passo avanti rispetto alla precedente ammiraglia pieghevole di DJI e offre una soluzione di imaging molto più potente dei modelli più piccoli ed economici del DJI Air 2S (che rimane una scelta eccellente per coloro che operano con un budget più limitato).

L’impressionante durata della batteria del Mavic 3 e le funzioni di sicurezza del volo sono un vero balzo in avanti e, sebbene non siamo ancora stati in grado di testare le sue funzionalità di tracciamento e MasterShots, dovrebbero aggiungere ancora più funzionalità a un prodotto già fantastico.

Recensione DJI air 2s: 600g, video 5.4k e sensore da 1 pollice

Recensione DJI air 2s: 600g, video 5.4k e sensore da 1 pollice

DJI Air 2S della Mavic Series: scatti perfetti e pilotaggio da brividi, tutte le migliorie tecnologiche degli ultimi anni in un modello unico che si è già guadagnato il titolo di drone ideale per effettuare fotografie aeree in movimento.
Sembrava difficile creare un degno erede del DJI Mavic Air 2, eppure la realtà ha superato qualsiasi fantasia e i fan sono letteralmente impazziti per questo nuovo modello annunciato il 15 aprile 2021 da DJI e presente sullo store ufficiale del sito, il quale promette di rivoluzionare il concetto stesso di drone e di fotografia aerea.
Vediamo nel dettaglio quali sono le specifiche tecniche, i vantaggi e gli svantaggi di questo nuovo prodotto.

Video ufficiale del Dji Air 2s

Dji air 2s il drone del futuro: caratteristiche tecniche

Il nuovissimo drone della DJI offre tutto ciò che si può desiderare e cercare in un drone, a dimensioni ridotte e prezzo contenuto rispetto ai suoi predecessori.
Il sensore CMOS da 1” con funzione automatica permette di catturare immagini ad alta definizione, unita al telaio compatto estremamente leggero (meno di 600 grammi per l’intera struttura!) dà il suo meglio nella fotografia d’azione. La sua modalità all-in-one permette di avere tutto ciò che serve in un unico pezzo, per unire la comodità a fotografie aree ultra dettagliate.

recensione-dji-air-2s

Peso e dimensioni del velivolo

  • Peso al decollo: 595g (alta portabilità)
  • Dimensioni chiuso: 180 × 97 × 77 mm (lunghezza × larghezza × altezza)
  • Dimensioni aperto: 183 × 253 × 77 mm (lunghezza × larghezza × altezza)

Specifiche di volo (senza vento)

  • Massima velocità di salita e discesa: 6/ms
  • Autonomia di volo: 31 minuti
  • Autonomia di volo stazionario: 30 minuti
  • Distanza massima di volo: 18,5 km
  • Velocità max: 19 m/s (Modalità S) 15 m/s (Modalità S) 5 m/s (Modalità T)

Manovrabilità

Grazie alle sue funzionalità e al suo radiocomando intelligente, pilotare il dji air 2s è un’esperienza unica e valida. Lo stabilizzatore a 3 assi ((inclinazione, rollio, rotazione orizzontale) permette di virare in maniera spettacolare garantendo al contempo sicurezza e controllo completo del mezzo.

Il controller ha tutto ciò di cui si ha bisogno collegandolo al vostro smartphone o tablet, ma in alternativa potete acquistare anche il DJI Smart controller.

Il DJI Smart Controller (opzionale) è dotato di un display da 5,5 pollici 1080p ad elevata luminosità per tenere sotto controllo ogni inquadratura e gli stick ultra sensibili rendono ogni movimento fluido e preciso. L’utilizzo delle app DJI GO 4 e DJI Fly (e altre compatibili) aumenta notevolmente l’esperienza di pilotaggio. Il sistema di trasmissione Ocusync 2.0 e 3.0 è di ultima generazione e il controller supporta tre diversi connettori per smartphone. La potenza del segnale garantirebbe, in teoria, 12 km di distanza dal drone, ma le normative europee sulla potenza dei segnali ne permettono solo 4.

I sensori

Rispetto al suo predecessore, Dji air 2s drone è dotato di sistema APAS 4.0, ovvero un rilevatore di ostacoli a quattro direzioni e di due sensori aggiuntivi per rilevare con precisione gli ostacoli, posti nella parte frontale, che gli permettono di aggirare gli oggetti in maniera intelligente mantenendo inoltre una certa distanza di sicurezza. Praticamente un vero e proprio pilota automatico integrato. In generale, è dotato di sensore frontale, posteriore, inferiore e superiore, ma non di sensori laterali destra e sinistra, sicuramente una grande pecca rispetto ad altri modelli “cugini”. Possiede però una luce ausiliare inferiore a LED singolo che lo rende visibile in aria.

Fotocamera: foto e video

Come accennato, la fotocamera è dotata di sensore CMOS da 1” quindi in grado di catturare quattro volte in più la luce rispetto al suo predecessore, pixel effettivi: 20 MP; dimensione pixel 2,4 cm, obiettivo con FOV 88° e AF, formato 35 mm: 22 mm e rapporto focale f/2,8, una sensibilità ISO 100-12800 in manuale e 100-6400 in automatico e HDR intelligente che si attiva quando necessario e agisce anche in post-produzione. Oltre sei modalità di scatto e zoom digitale 4k. Tutto questo per garantire un’elevata gamma dinamica, oltre un miliardo di colori rilevati e ultra definiti, risoluzione elevata e foto mozzafiato anche in condizioni di scarsa illuminazione.

fotocamera-dji-air-2s


Le modalità Hyperlapse e Panorama, grazie al grandangolo 180°, risulteranno in foto ampie e dettagli rifiniti anche degli oggetti circostanti.
Il Sistema di trasmissione video è O3 (OcuSync 3.0), 4 antenne, 1080P, con risoluzione video massima e frequenza fotogrammi 30 fps in 5,4K e 60fps in 4K.

Risoluzione video

  • 5.4K: 5472×3078 @ 24/25/30 fps
    4K Ultra HD: 3840×2160 @ 24/25/30/48/50/60 fps
    2.7K: 2688×1512 @ 24/25/30/48/50/60 fps
    FHD: 1920×1080 @ 24/25/30/48/50/60/120 fps
    MP4/MOV (H.264/MPEG-4 AVC, H.265/HEVC)

Funzionalità

  • MasterShots: evoluzione naturale del Quickshots, si tratta di una funzione automatica che offre con un semplice tocco scatti perfetti in qualsiasi ambiente di volo. Basta selezionare il soggetto desiderato e verrà eseguito un video durante le diverse manovre sequenziali, mantenendo il soggetto ancorato nell’inquadratura.
  • APAS 4.0: l’algoritmo del Advanced Assisted Flight System è stato migliorato per permettere al drone di percepire l’ambiente in quattro direzioni diverse e mantenere inquadrature stupende anche evitando gli ostacoli o procedendo ad alta velocità.
  • Hyperlapse: esposizione fotografica migliorata sorprendentemente grazie all’obiettivo sferico grandangolo da 180°.
  • Spotlight 2.0: vola a spirale o scatta primi piani mantenendo il soggetto centrale nell’inquadratura; usa lo zoom per scatti definiti anche a lunga distanza.
  • ActiveTrack 4.0: mantieni un soggetto ancorato anche mentre viri, eviti gli ostacoli o acceleri; quando il soggetto viene perso è molto più facile recuperarlo grazie al funzione di tracciamento.
  • Punto di interesse (POI) 3.0: ottieni scatti circolari mozzafiato con il soggetto sempre centrale.

Batteria Dji Air 2s

Batteria: durata e specifiche

La durata della batteria del Dji Air 2s è intorno ai 31 minuti, vediamo nello specifico le caratteristiche della batteria intelligente

  • Capacità
  • 3500 mAh
  • Tipo di batteria
  • LiPo 3S
  • Energia
  • 40,42 Wh
  • Peso
  • 198 g
  • Potenza di ricarica (max.)
  • 38 W
  • Batteria integrata

Dji air 2s combo

Fly More Combo permette di includere al tuo drone due ulteriori batterie di riserva, una comoda postazione di ricarica, set filtri (ND4/8/16/32), tre batterie intelligenti di volo e altri accessori tra cui 3 coppie di eliche, un pratico adattatore power bank e un’utilissima borsa a tracolla per trasportare il tutto.

Prezzo dji air 2s

L’articolo è disponibile sullo store ufficiale al prezzo di 999,00€ pagabili anche con finanziamento a tasso zero. La versione Combo è in vendita al prezzo di 1309,00€.

App da utilizzare per il volo

L’App DJI Fly.

Vantaggi

  • Tecnologia ultra avanzata ad un prezzo competitivo
  • Leggerissimo
  • Funzionalità foto e video cinematografiche

Svantaggi

  • Mancanza di sensori laterali
  • Autonomia leggermente più bassa dei predecessori a parità di batteria

Dji Care Refresh Mavic Air 2

Dji Care Refresh Mavic Air 2

Può capitare che l’acquisto del DJI Mavic AIR 2 porti con sé una serie di imprevisti di natura onerosa. Alcune volte quando non si è particolarmente avvezzi all’utilizzo di droni, si potrebbe rischiare di compromettere irreparabilmente le parti elettriche. Le riparazioni sono costose, e spesso si preferisce gettare il drone piuttosto che rimetterlo a nuovo. Sarebbe un’eresia farlo con questo piccolo gioiellino e quindi lo scopo della DJI care refresh Mavic air 2 è proprio questo: garantire che il piccolo gioiellino di DJI duri a lungo e venga sostituito se danneggiato.

Come attivare la Dji Care refresh del mavic air 2

L’attivazione della Dji Care Mavic air 2 è piuttosto semplice e veloce: utilizzando il sito ufficiale, infatti, si può richiedere l’acquisto di questa protezione in qualunque momento. Quando si acquista un drone, non bisogna mai dimenticare che questo tipo di assicurazione non è inclusa automaticamente: il prodotto è, quindi, coperto da una generica garanzia sino a che non si decide di optare per la Dji care refresh Mavic air 2. Se ancora non l’hai fatto vedi la nostra recensione sul Mavic air 2.

Quando attivarla

L’acquisto della garanzia dovrebbe essere effettuato il prima possibile: infatti, se il drone è stato comprato da meno di 48 ore, la assicurazione Mavic air 2 può essere attivata mediante l’ausilio del sito. Infatti, inserendo i dati del proprio prodotto, si potrà ricevere la protezione che si desidera immediatamente. Se, invece, sono trascorse più di 48 ore, vi è la necessità di inviare un video del proprio drone agli addetti, che provvederanno a valutare il corretto funzionamento dell’oggetto e, quindi, la possibilità di attivare l’assicurazione. Ovviamente, qualora dovesse risultare non funzionante già prima della richiesta, la protezione non potrebbe essere accordata.

DJI Care Refresh e normale garanzia: cosa cambia

Vi è una differenza sostanziale fra la garanzia normale e quella Dji Care Refresh Mavic air 2: quella generica, infatti, non consente di riparare anche i danni di natura accidentale. La Dji Care Mavic air 2, invece, consente la sostituzione del prodotto qualora esso subisca dei danni causati per disattenzione. La copertura riguarda danni da acqua, rotture causate da una scorretta guida del conducente, ma anche riparazioni inerenti interferenze ambientali.

Come funziona la DJI Care Refresh

Possedere una buona assicurazione per il proprio drone è una scelta sempre consigliata: infatti, qualora esso dovesse smettere di funzionare in maniera inspiegabile, si potrebbe ricorrere all’apposita protezione, che consentirebbe di entrare nuovamente in possesso di un oggetto perfettamente funzionante. Dji Care Refresh può essere richiesta online, e estesa a piacere per tutto il tempo che si desidera: ovviamente, ogni estensione del periodo di garanzia comporterà un prezzo differente. Se si acquista assieme al prodotto, invece, si potrà beneficiare dell’assicurazione sin da subito.

Prezzi e modalità di attivazione

Per l’acquisto di Dji Care Refresh si può optare per differenti modalità: si può visitare il sito, oppure si può telefonare e richiedere l’attivazione. Uno degli addetti prenderà in consegna la richiesta, e la inserirà nell’apposita lista: questo elenco verrà analizzato, in modo tale da selezionare coloro che sono idonei a possedere una protezione e chi, invece, possiede un oggetto già danneggiato.

I prezzi per l’attivazione variano a seconda del periodo di utilizzo prescelto, ma anche in relazione ai privilegi dei quali si intende godere: per un periodo minore, ovviamente, il prezzo sarà minore rispetto a una garanzia estesa, che comprenda la sostituzione del prodotto anche più di una volta. Il costo può variare anche da modello a modello: infatti, gli importi da pagare non saranno necessariamente uguali per tutti i droni. Il periodo medio di acquisto, in linea di massima, è di un anno. Se il modello è particolarmente costoso, oppure se dovesse essere impiegato per motivi di lavoro, sono state ideate protezioni apposite: in questo modo, si garantisce una massima resa, con una spesa esigua. Infine, alcune garanzie Dji Care Refresh coprono il danneggiamento dell’intero drone, mentre altre escludono determinate parti meccaniche.