DJI ritorna all’attacco con il Mavic Air 2, un drone completamente nuovo rispetto il vecchio Mavic Air, uno dei suoi droni più conosciuti e amati. Tra le novità più importanti vi è l’autonomia che praticamente raddoppia e un raggio di utilizzo davvero esteso rispetto il precedente modello. Inoltre la fotocamera per la prima volta su un drone del colosso cinese DJI arriva a una risoluzione di 4K e 60 fps.

Conoscere i suoi tratti essenziali, le sue caratteristiche e le sue qualità tecniche è lo scopo primario prefissato da questa recensione dji mavic air 2. Dapprima l’intento sarà descrivere le peculiarità del prodotto, mentre in secondo luogo si effettuerà una disamina dei cinque motivi o ragioni per sceglierlo, cogliendo contemporaneamente i vantaggi e gli svantaggi principali del drone di cui si andrà di seguito a parlare.

Caratteristiche del Dji Mavic Air 2

Pilotare un drone del genere va ben oltre il semplice svago. Il modello si interpone tra il Mavic Mini e il Mavic Pro 2: una via di mezzo insomma.

Funziona grazie alla stessa app del Dji mini, ovvero Dji Flight, integrandola però con delle funzionalità in più.

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Dimensioni

Si presenta con delle dimensioni non molto contenute rispetto il mavic Mini, ma una qualità del genere ha bisogno di spazio.

Piegato: 180×79×84 mm
Aperto: 183×253×77 mm

Peso

Dalla leggerezza unica dovuta al materiale innovativo in policarbonato leggero. 570g rispetto i 907g del Mavic Pro 2. Dji sul peso fa un passo da gigante dimezzando quasi quello del Mavic Pro 2.

Eliche e rumore

Le eliche sono davvero efficienti, contraddistinte da un rumore lieve: solo se posizionato in modalità sport il rumore diviene più intenso, per una dinamica più aggressiva. Il materiale è particolarmente resistente e la struttura si poggia su due bracci orizzontali e uno verticale: tutto ciò conferisce una maggiore solidità al drone per proteggerlo da graffi, urti da cadute e per salvaguardare la fotocamera dotata dell’apposita protezione.  

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Manovrabilità per tutti

Mavic air 2, un modello unico per tutti, che si presta ad una guida mozzafiato. Bisogna avere praticità per sapersi dimenare con le tre modalità di volo: tripod, normale e sport, per passare da velocità più contenute fino a raggiungere i 68 km/h della modalità sportiva. Grazie ai suoi comandi il drone mavic air 2 detiene un’ottima manovrabilità e un controllo pieno e sicuro anche per chi sta iniziando. Il pilota comunque deve fare la sua parte con estrema prudenza. Sono da tenere ben presenti i fattori climatici: il drone infatti, non può volare sotto la pioggia.

Visibilità in aria

Il modello si presenta ben visibile grazie ad un sistema geniale di illuminazioni a led; inoltre, grazie ai suoi sensori (anteriori, posteriori ed inferiori) diviene stabile e prevedibile nella guida, per permetterti di orientarti anche negli ambienti bui e difficoltosi. Di notte quindi, è possibile riconoscere la sua unicità grazie alle sue luci led rosse fisse e verdi ad intermittenza, disposte sui braccetti laterali.

Evita gli ostacoli perfettamente ma attenzione

Munito di un software all’avanguardia il sistema Anti-collisione APAS 3.0, riesce ad insinuarsi fluidamente anche tra gli ostacoli e gli impedimenti più astrusi. L’unica pecca da non tralasciare è la mancanza di sensori laterali, che purtroppo, non riuscirà a proteggerlo da urti in traiettoria orizzontale. Questa sicuramente è la più grande pecca rispetto i fratelli maggiori Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom.

Fotocamera

Arriviamo ad una delle caratteristiche più interessanti. La fotocamera comprende un sensore di altissimo livello, capace di garantire una risoluzione fino a 48 megapixel! La vera novità però, è rappresentata dalla modalità notturna Hyperlapse a 8K, attivabile di notte ed in grado di scattare in volo diversi fotogrammi per poi unirli in un’unica foto. E’ il primo drone inoltre ad avere un 4k 60fps

  • Sensore 1/2”
  • Foto 48MP e video 4K/60fps

Da mozzafiato è anche la qualità della definizione dei video con una risoluzione 4K – ultra hd. Tale sistema è purtroppo da perfezionare soprattutto nella riproducibilità di foto e video in ambienti notturni: non sempre in tali circostanze è possibile ritrarre i particolari più minuziosi in maniera perfetta e impeccabile.

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Autonomia

L’autonomia è il vero asso nella manica ed è di ben 34 minuti per il drone e di 240 per il radiocomando. Ovviamente è fortemente condizionata da fattori meteorologici come vento e pioggia. Per quanto riguarda il segnale radio, il collegamento raggiunge il drone a distanza di vari chilometri, tenendo conto di diversi aspetti o elementi di disturbo del segnale, ad esempio interferenze elettromagnetiche.

Radiocomando

Il radiocomando ti consente un supervisione efficace del drone in modalità wireless. Non è dotato di display e questo per i piloti più tecnici può essere uno svantaggio.

Il sistema di trasmissione, pronto per l’alloggiamento dello smartphone, è comunque efficiente nonostante l’assenza di antenne, ovvero capace di conferire un raggio di azione fino a 10 km con trasmissione 1080 video attivata mediante una tecnologia davvero all’avanguardia.

I comandi sono altresì efficaci grazie ad un telecomando dalle impugnature in gomma per una presa rigida e sicura. Per quanto concerne invece l’autonomia del radiocomando, essa da remoto è in grado di permetterti un utilizzo del drone per 3 ore solo con una semplice e rapida ricarica via type-c.

Sensori

La presenza dei sensori è indubbiamente utile ma vi sono sensori laterali tuttavia i sensori hanno queste specifiche

Frontale: sensore visivo, preciso fino a 22 metri
Posteriore: sensore visivo, preciso fino a 23,6 metri
Inferiore: sensore visivo, sensore a infrarossi. La luce ausiliaria assiste, insieme al posizionamento visivo, l’atterraggio in sicurezza e la visibilità del drone nel cielo. Attivazione e disattivazione opzionale

L’atterraggio è infine “morbido” grazie alla specificità del sensore Time of Flight.

Active Track migliorato

Con FocusTrack , le riprese di qualità professionale sono diventate facili. Questa pratica suite di tracciamento intelligente che va ad includere il nuovo Active Track 3.0, Point of Interest 3.0 e Spotlight aumenta di tantissimo la possibilità di fare video di altissimo livello.

Vantaggi

I vantaggi essenziali sono:

  • l’ affidabilità, dovuta alla solidità del materiale, alla compattezza della sua componentistica e ai software totalmente migliorati
  • la fotocamera davvero di livello
  • la distanza, può raggiungere fino a 10km con video attivato a 1080
  • l’autonomia, 34 minuti per ogni batteria sono davvero tanti
  • il rapporto qualità prezzo: caratteristica che ti consente uno svago senza precedenti, sempre senza trascurare la totale sicurezza e la fluidità di esecuzione.

Svantaggi

I punti deboli del prodotto sono:

  • Le dimensioni, purtroppo non molto contenute rispetto il mini (ma stiamo parlando davvero di un altro drone con caratteristiche più basse), che rendono le sue fattezze a volte ingombranti nei movimenti;
  • L’ assenza dei sensori laterali, che lo rendono particolarmente sensibile agli urti orizzontali. Per chi ci lavora in operazioni critiche può rappresentare un bel difetto
  • Il sensore di notte non è al livello del Mavic 2 pro
  • La rumorosità, che lo rende un drone non proprio silenziosissimo: percettibile specialmente in contesti prettamente isolati;
  • L’ assenza di un display sul telecomando almeno per visualizzare informazioni base

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Nonostante i pochi svantaggi, resta ferma l’esperienza unica della guida di un dji mavic air 2, capace di coniugare divertimento puro e impeccabile sicurezza. Davvero un bel prodotto della DJI